Il 31 marzo 2025, la Comunità di Sant'Egidio di Budapest, Ungheria, ha organizzato una serata dal titolo "Biografie Parallele" al Museo Petőfi della Letteratura ungherese, dedicata alla memoria di due donne testimoni della Shoah, recentemente scomparse, Katalin Dávid e Éva Fahidi.
Katalin Dávid, durante la Seconda Guerra Mondiale, salvò degli ebrei ungheresi dalla deportazione nazista, rischiando la propria vita, mentre Éva Fahidi fu una sopravvissuta del campo di Auschwitz-Birkenau, che decise poi di raccontare la sua esperienza, soprattutto alle giovani generazioni in Ungheria e Germania.
La figura di Katlin Dávid è stata evocata dal figlio, Máté Hidvégi, quella di Éva Fahidi invece dal suo amico Andor Andrási, lui stesso sopravvissuto all'olocausto.
A moderare l'incontro Péter Szóke, membro della Comunità di Budapest. Nell'introduzione ha definito i sopravvissuti della Shoah come "i nostri maestri spirituali, alcuni anche amici che generosamente ci hanno aiutato a far capire alle giovani generazioni il valore della pace e della giustizia. Senza di loro siamo rimasti un po' orfani". Sono poi intervenuti lo storico Tamás Stark e il vescovo ausiliare di Esztergom-Budapest, Gábor Mohos.
Ha concluso Luca Lomniczi, membro dei Giovani per la Pace di Budapest, che ha ringraziato le testimonianze precedenti e ha sottolineato l'impegno dei giovani a seguire l'esempio di Katalin e Éva e di chi è vissuto come loro.